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Contratto di convivenza
Contratto di convivenza

Contratto convivenza: un dibattito aperto

Sfogliando le pagine dei principali rotocalchi o navigando semplicemente in rete, l’attenzione, in questi giorni, è focalizzata su un dibattito molto sentito da tutti, quello del contratto convivenza.

Un fenomeno sociale, quello della famiglia di fatto, decisamente rilevante ed in costante aumento, come testimoniano recenti dati statistici. Coppie di omosessuali o lesbiche, coppie formate da separati (uno od entrambi), coppie che hanno deciso di non contrarre matrimonio…sono numerose le particolarità di questo fenomeno.

Ma vediamo più da vicino alcuni punti. Ad esempio: poniamo in essere che una coppia che decide di non sposarsi decida di andare a vivere insieme. Ci troviamo molto spesso di fronte a tale tematica e nascono problematiche sia in caso di proprietà sia in caso di contratto di affitto. Nel caso in cui si verifichi la rottura della coppia, per i più svariati motivi ( rottura, morte di uno dei due conviventi, etc), possono nascere una serie di problematiche: uno dei due si troverà fuori casa e affronterà seri problemi sia economici che psicologici.

Ecco, in questo caso specifico, l’utilità del contratto di convivenza che mira a regolamentare questo tipo di rapporto. Dunque affitto, proprietà, salute, figli…sono tanti i punti critici che meritano attenzione e che sono da regolamentare. Questa tipologia di contratto integra ed arricchisce l’iscrizione al registro delle coppie di fatto, che garantisce vantaggi di tipo esclusivamente amministrativo, toccando aspetti quali asilo nido, assegnazione di case popolari, etc.

In sostanza si tratta di redigere, alla presenza di un notaio, un vero e proprio accordo per regolamentare la convivenza prima che cominci o durante. In particolare, si cerca di creare un vero e proprio contratto per poter disciplinare soprattutto gli aspetti patrimoniali.

Vi sarà, tra le altre cose, la possibilità di tutelare, a livello contrattuale, la parte debole all’interno della famiglia di fatto. Il contratto, infine, sarà mirato e creato per le esigenze della coppia che decide di iniziare la convivenza o che intenda semplicemente regolamentarla.