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Firma elettronica avanzata
Firma elettronica avanzata

Firma elettronica avanzata: funzioni e normativa di riferimento

L’avanzare – sempre più crescente – dei documenti redatti su supporto digitale ha reso necessaria la riflessione del Legislatore sul sistema più adatto a garantire piena autenticità e valore legale ai suddetti documenti.

In questo scenario, il Legislatore ha introdotto nel nostro ordinamento lo strumento della firma elettronica avanzata, l’unica in grado di conferire valore legale al documento informatico.

La firma elettronica avanzata: la normativa italiana

Lo strumento della firma elettronica avanzata è disciplinato dal Codice della Amministrazione Digitale (come modificato dal decreto legislativo del 30 dicembre 2010, n. 235 e successivamente dal decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012). E’ proprio la citata normativa che equipara la firma elettronica avanzata alla firma autografa apposta sul documento cartaceo.

E’ l’articolo 21 comma 2 a disciplinare tale rivoluzionario strumento. La norma stabilisce: “2. Il documento informatico sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale, formato nel rispetto delle regole tecniche di cui all' articolo 20, comma 3 , che garantiscano l'identificabilità dell'autore, l'integrità e l'immodificabilità del documento, ha l'efficacia prevista dall'articolo 2702 del codice civile . L'utilizzo del dispositivo di firma elettronica qualificata o digitale si presume riconducibile al titolare, salvo che questi dia prova contraria.”

Le funzioni della firma elettronica avanzata

La firma elettronica avanzata apposta secondo i criteri e le regole tecniche disciplinate nel Codice dell’Amministrazione digitale, ha tre funzioni fondamentali: 1) garantisce la paternità del documento: solo il firmatario ha il controllo esclusivo sui mezzi e gli strumenti che utilizza per apporre la firma elettronica avanzata; 2) identifica e connette, in maniera precisa, certa ed univoca, il firmatario al documento; 3) rende immodificabile il contenuto del documento dopo la sua apposizione.

Firma elettronica avanzata: i documenti sui quali non può essere apposta

Sul piano pratico, la firma elettronica avanzata può essere utilizzata in numerosi ambiti. E’ necessario però effettuare una precisazione: a differenza delle altre due tipologie di firme, la firma elettronica avanzata non può essere apposta su quei contratti che trasferiscono i diritti di proprietà.

Parimenti, è esclusa per tutti quei contratti che costituiscono una comunione di beni immobili, per tutti quei contratti disciplinati ed indicati dall’art. 1350, dal n. 1 al n. 12 del Codice Civile nonché per quei contratti che trasferiscono diritti reali su beni immobiliari.