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Lavorare nell’arte oggi

È possibile oggi lavorare nell’arte? In un’epoca in cui tutto è arte e l’arte autentica forse non esiste nemmeno più, le professioni legate al mondo dell’arte sono ancora possibili? E, soprattutto, ci si può ancora vivere di arte? Naturalmente non parliamo solo del mondo variegato degli artisti, ma anche di quello che ruota attorno a questo settore.

Dunque, storici o critici dell’arte, restauratori o tecnici diagnostici e ancora, esperti nella comunicazione e nell’informazione artistiche, operatori no-profit e chi più ne ha, più ne metta insomma. Il mondo dell’arte è per sua stessa natura molto affascinante e diventa sempre più difficile sopravvivere economicamente parlando con professioni come il critico d’arte, lo storico d’arte, l’esperto in beni culturali o anche il curatore di mostre ed esposizioni.

Professioni antiche e di grande spessore culturale che, soprattutto in un Paese come l’Italia dove gli investimenti nella cultura sono esigui e poco convincenti, fanno molta fatica a resistere alla crisi economica che ci attanaglia. Eppure, pensiamo ad esempio a chi si occupa di organizzare un vernissage o un’esposizione artistica, è il mestiere più bello del mondo.

Ci si può sbizzarrire a concepire eventi creativi nella forma e nella sostanza, che rappresentino in pieno il contesto artistico. Non sarebbe meraviglioso potersi muovere in uno show-room dove poter organizzare aperitivi culturali, happening o anche mostre fotografiche? Pensare a delle performance artistiche in cui sia esaltata l’espressione creativa, eventi live che facciano dell’arte la propria essenza.

Ovviamente occorre combinare molti fattori: innanzitutto provenire da un background culturale di un certo spessore, così da poter facilmente pescare nel proprio bagaglio artistico e nozionistico l’ispirazione giusta di volta in volta. Ma la laurea o il master da soli non bastano. Serve anche tenersi costantemente aggiornati sullo stato contemporaneo dell’arte, in Italia e non solo.

Molti sono infatti gli Stati esteri che rispetto al Belpaese sono molto avanti quando si parla di arte e di avanguardia culturale, da Berlino al Portogallo, arrivando all’Africa, al Brasile e naturalmente agli Usa, in primis New York. Occorre poi immergersi completamente nella realtà artistica, sociale e culturale del territorio in cui si andrà magari a proporre o organizzare un vernissage o un’esposizione.

Molte e diverse possono essere le location, dalle più moderne, come le formiche roma a spazi espositivi meno alternativi e radicali. La scelta andrà fatta a seconda del tipo di evento artistico che deve essere presentato o gestito e del taglio che si vuol dare all’evento stesso. L’importante è sempre proporre un’idea che sia coerente anche nel suo essere anticonvenzionale.