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incursore dell’esercito italiano
incursore dell’esercito italiano

Come diventare incursore dell’esercito italiano

La carriera militare – da quando è stata soppressa la leva obbligatoria – è diventata un’aspirazione alternativa e un’esperienza che possono intraprendere sia uomini che donne. L’Esercito Italiano dipende dal Ministero della Difesa e per accedervi è necessario sottoporsi alle stesse regole previste per l’accesso alla pubblica amministrazione, attraverso regolare concorso. Esistono accademie specializzate per la preparazione di concorsi militari, e una volta superato il concorso, la carriera interna  prevede il superamento di ulteriori concorsi interni o particolari fasi selettive. Inoltre non tutti i corpi militari seguono lo stesso iter, in particolar modo i corpi specializzati seguono un arruolamento e della fasi di addestramento diverse dalla norma, come nel caso degli incursori ovvero il 9° Reggimento d’Assalto dei paracadutisti “Col Moschin”.

Chi è l’incursore dell’esercito italiano?

  L’incursore dell’Esercito Italiano è un elemento delle forze speciali e svolge la sua formazione e addestramento presso il 9° Reggimento d’Assalto  dei paracadutisti “Col Moschin”. Il Reparto è di altissima specializzazione e il suo impiego operativo è gestito dal COFS, Comando per le operazioni delle Forze Speciali. La formazione, addestramento e approntamento è curato dal COMFOSE (Comando delle Forze Speciali). Gli Ufficiali del Ruolo Normale, i Marescialli e i Sergenti che frequentano i rispettivi corsi di formazione vengono arruolati direttamente presso gli Istituti di formazione al termine del ciclo di studi. Il personale Sergente, Graduato in Sevizio Permanente e Volontario in Ferma Prefissata (VFP4) già effettivo ai reparti, può accedere all’iter selettivo/formativo aderendo alla ricerca di personale​​ che annualmente viene diramata dallo Stato Maggiore dell’Esercito. Per diventare incursore dell’Esercito italiano bisogna superare tre fasi: fase selettiva, fase formativa comune e fase formativa di specializzazione.

  • La fase selettiva dura 7 settimane di cui 4 sono svolte a distanza e il candidato si deve allenare a sostenere la selezione fisica secondo il programma trasmesso, 1 settimana di selezione fisica in cui il candidato deve affrontare una serie di prove fisiche impegnative. La fase selettiva si conclude con due settimane di tirocinio di selezione da svolgersi presso il Reparto Addestrativo per Forze per Operazioni Speciali (RAFOS) del 9° rgt. con una serie di prove psico-attitudinali, comportamentali, fisiche e di strategia.
  • La seconda fase formativa comune dura 19 settimane e prevede corso di paracadutismo presso la Brigata Paracadutisti “Folgore” con conseguente brevetto e Corso Operativo Basico per Operazioni Speciali (OBOS) della durata di 15 settimane incentrato sul potenziamento della prestanza e resistenza fisica e nozioni di base per la pianificazione delle Operazioni speciali.
  • La terza fase formativa specialistica dura, invece, 52 settimane ed è gestita autonomamente dal 19° Reggimento con un intenso programma di sviluppo delle capacità peculiari dell’Incursore.

Quanto guadagna un incursore dell’esercito

Gli incursori dell’Esercito Italiano svolgono ruoli delicati nell’ambito di operazioni speciali e sono addestrati specificamente. In quanto dipendenti del Ministero della Difesa, le retribuzioni sono calcolate in base al grado: Ufficiali:

  • tenente generale 5000-6000 €;
  • maggior generale 3750-4250 €;
  • brigadiere generale 3500-4000 €;
  • colonnello 3000-3500 €;
  • tenente colonnello 2200-2600 €;
  • maggiore 2100-2500 €;
  • capitano (con almeno 13 anni di servizio) 1900-2200 €;
  • tenente 1500-1700 €;
  • sotto tenente 1500-1600 €;

Sottufficiali:

  • aiutante 1500-1600 €;
  • maresciallo capo 1400-1500 €;
  • maresciallo ordinario con meno di 17 anni di servizio 1300 €;
  • maresciallo ordinario con più di 17 anni di servizio 1400 €;
  • maresciallo 1100-1200 €;
  • sergente maggiore 1100-1200 €;
  • sergente 1000-1150 €,

Agli stipendi di base si devono aggiungere le indennità per missioni estere il cui compenso giornaliero si attesta sui 100 – 150 €. Nel computo dello stipendio si devono contare inoltre gli scatti di anzianità.